«Coerenza, questa sconosciuta»

«Coerenza, questa sconosciuta»

Rubrica “Lettere al Direttore”, 08 luglio 2020 (pag. 26)

L’ultima notizia è lo “smarcamento” di Zambelli dalla Lega provinciale, su temi quali la Apt e la Valdastico; prima di questo il botta e risposta fra Vergnano e Luscia sulla stessa A31, e numerose altre uscite incoerenti e del tutto slegate fra loro. Tutto ciò lascia trasparire un’assoluta mancanza di coordinamento e la totale assenza di una “visione” coerente sul futuro della nostra città. Dichiarazioni che rivelano un calcolo di opportunità, un tentativo quanto mai falso e fuorviante di tranquillizzare i roveretani quando risulta evidente che le scelte programmatiche del centro destra saranno, invece, inevitabilmente dettate dalla Lega.

Ricordiamo infatti che alla conferenza stampa di presentazione di coalizione di qualche mese fa, Zambelli, Vergnano e Bisesti sedevano uno a fianco dell’altro, e la presenza del segretario provinciale della Lega (braccio destro di Fugatti) a quel tavolo la dice lunga sugli equilibri di forza all’interno della coalizione, ed esprime una leadership partitica incontestabile.

Nella confusionaria coalizione di Centro Destra a sostegno di Zambelli, da un lato abbiamo Vergnano, fino a poco tempo fa consigliere comunale per i 5 stelle e convinto oppositore della Valdastico, che è ora coordinatore di Forza Italia e si allinea al pensiero del suo alleato di maggior peso tramutandosi improvvisamente in acceso sostenitore della A31; dall’altro Luscia che “a nome della coalizione” si esprime contro Lega e FI, entrambi a favore della Valdastico, rintuzzando immediatamente questa uscita di Vergnano definendola “personale”. Vi sono poi alcuni cosiddetti “ex civici”, che rivendicano i loro valori moderati pur andando a braccetto con un partito come Fratelli d’Italia che, soprattutto a livello nazionale, calpesta quotidianamente quei principî nel metodo e nei toni. Infine abbiamo da una parte una Lega provinciale che sta facendo scempio di Rovereto e della Vallagarina – su temi quali Meccatronica, Valdastico, Apt, esclusione dai comuni “turistici” e così via – e dall’altra Zambelli, candidato di un insieme di forze ad indiscusso traino leghista, che dice l’opposto del suo alleato più forte.

Atteggiamenti ipocriti ed opportunistici si susseguono nel centro destra, in una campagna elettorale che si basa sul populismo più sfrenato e nella quale la coerenza ed il pudore sembrano ahinoi svaniti nel nulla. 

Rovereto non si merita tutto questo.

Simone Zuccatti

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