La Valdastico non è solo una questione ambientale

La Valdastico non è solo una questione ambientale

Articolo integrale di Andrea Miniucchi, 24.06.2020, Rovereto.
Pubblicato anche su Il Trentino, 25.06.2020

Nel secolo scorso la realizzazione di nuove vie di comunicazione ha consentito di connettere i territori e fare emergere dalla marginalità economica parti consistenti di popolazione. Di questa spinta ha certamente beneficiato anche il territorio trentino che nel PUP del ‘68 appariva arretrato rispetto alle dinamiche di sviluppo in atto nell’Italia del dopoguerra. Nell’epoca che stiamo vivendo però la scala delle relazioni è completamente mutata ed è ormai convinzione comune che le connessioni tra i territori vengano rafforzate grazie al potenziamento di altri sistemi di infrastrutture. Sistemi che come è noto generano effetti ad una scala molto più ampia.

E’ partendo da questo assunto che i Civici per Rovereto sono contrari al progetto di completamento dell’A31 in quanto ritengono necessario valutare attentamente gli effetti sul nostro territorio anche dal punto di vista economico e produttivo. Una valutazione che non esclude la componente paesaggistica e ambientale, ma che in maniera complementare deve considerare a pari livello tutti i valori in campo. Certo, la componente paesaggistica e ambientale emerge come il punto debole del progetto. Debolezza che è stata resa comprensibile anche ai non addetti ai lavori grazie ad immagini di viadotti e di strade che tagliano la valle di Terragnolo.

Ma quale sarebbe il vantaggio economico e produttivo per Rovereto e la Vallagarina tanto sbandierato da Fugatti ?

Da quale marginalità economica e relazionale sarebbe sottratto il nostro territorio che già ora, nel bene e nel male, è parte integrante di uno dei più importanti corridoi infrastrutturali d’Europa?

E’ bene che la Giunta provinciale e il presidente Fugatti rispondano in maniera circostanziata a queste domande e lo facciano  interloquendo con i cittadini e le Amministrazioni locali e non trincerandosi dietro i comunicati stampa. 

Cosa si crede di trovare al di là del torrente Astico, se non un sistema produttivo e insediativo parte integrante di quella “città diffusa” padano veneta che ha fagocitato centri storici, aree agricole e paesaggi di pregio e che per questo, in questa nuova epoca,  sta mostrando tutta la sua fragilità. 

Veramente vogliamo che il Trentino diventi parte integrante di questo sistema di sviluppo basato sulla spinta al consumo di territorio ?

I civici per Rovereto in accordo con le posizioni del Sindaco Francesco Valduga credono convintamente che il progetto di completamento dell’A31 non debba essere realizzato e lo sostengono basandosi su queste considerazioni.

Ciò che sbalordisce della strategia politica messa in campo dalla Provincia è il goffo tentativo del Presidente Fugatti il quale, conscio della debolezza del progetto dal punto di vista ambientale, tenta di convincere gli elettori della validità del progetto sotto il profilo economico e produttivo. Goffo perché il progetto prima ancora di essere realizzato mostra tutte le proprie debolezze, su tutte l’inadeguatezza a sostenere l’economia e il progresso di Rovereto e della Vallagarina. 

Andrea Miniucchi – Coordinamento  Civici per Rovereto

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